Fusaifusa

MERCOLEDÌ 1 LUGLIO 2026 — h. 22:30
PAVAGLIONE | Piazza Mazzini
[musica]
Ingresso gratuito

Ashti Abdo voce, corde, fiati, percussioni
Ali Belazi voce, percussioni, tastiere
Taha Ennouri batteria, elettronica
Federico Gueci basso elettrico, guembri

Travolgente ensemble musicale che si muove all’incrocio fra sonorità mediorientali e afro-beat, ritmi maghrebini ed elettronica, sufismo e cultura tradizionale sub-sahariana, i Fusaifusa nascono in Italia nel 2019 grazie all’incontro fra quattro artisti talentuosi provenienti da alcune delle zone più calde e complesse del Pianeta: il compositore e polistrumentista curdo-siriano Ashti Abdo, il percussionista e producer elettronico tunisino Taha Ennouri, il cantante e autore di musica Sufi, anch’egli tunisino, Ali Belazi, e il bassista e polistrumentista siciliano Federico Gueci.

Il nome della band, derivato da un termine arabo che richiama l’idea del mosaico, riflette la loro inclinazione a creare connessioni tra suoni e ritmi diversi, unendo varie sensibilità in una concezione della musica (e della vita) basata sull’armonia e sulla connessione universale.

In occasione del festival suoneranno una nuova composizione dedicata al legno come simbolo di resistenza e lotta: Sumoud. Lo strumento musicale che hanno scelto, il liuto arabo, porta lo stesso nome del suo materiale, infatti è chiamato proprio Oud (عود, ovvero “legno”). C’è un legame invisibile tra il legno degli alberi e la forza del sumud: il liuto e l’albero possiedono la stessa capacità di curvarsi, sopportare la pressione e trasformarla in arte. L’oud non è solo uno strumento, ma la voce di una resistenza nutrita d’amore, che si fa armonia dimostrando che finché c’è musica, c’è speranza e fermezza.

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Edizione 2026