ENRICO MALATESTA percussioni
GIOVANNI LAMI elettronica


ENRICO MALATESTA

Percussionista e ricercatore indipendente attivo in ambiti sperimentali posti tra musica, performance e indagine territoriale; la sua pratica esplora la relazione tra suono, spazio e movimento e la vitalità dei materiali con particolare attenzione alle superfici, alle modalità di ascolto e alla definizione di informazioni multiple attraverso un approccio ecologico e sostenibile allo strumento percussivo.Collabora attivamente, e in diversi progetti, con: Christian Wolfarth, Seijiro Murayama, Giovanni Lami, Giuseppe Ielasi, Nicola Ratti, Attila Faravelli, Renato Rinaldi, Luciano Maggiore, Silvia Tarozzi, Julia Eckhardt.
Docente dall’anno accademico 2014 / 2015 del corso Progettazione Spazi Sonori presso Accademia di Belle Arti di Bologna. Solista di musica contemporanea di repertorio e collaboratore per la realizzazione di diverse prime assolute: con la compositrice francese Éliane Radigue per i pezzi “Occam Ocean Occam XXVI” e “Occam River”, con il compositore tedesco Jakob Ullmann per la realizzazione di “SOLO VI” e con il compositore americano Michael Pisaro, esponente del gruppo Wandelweiser. Tra le collaborazioni attive in ambiti multidisciplinari si ricordano:TEATRO VALDOCA e Mariangela Gualtieri (dal 2007), SOCIETAS / Chiara Guidi (dal 2012), Cristina Kristal Rizzo (dal 2017), ORTHOGRAPHE (dal 2017), DORO BENGALA [assieme a Francesco Cavaliere e Simone Trabucchi] (dal 2019), CARLOS CASAS (dal 2019). Autore di LILY STAR (2019). Libro d’artista (edito da Presto Records) che indaga le implicazioni linguistiche, antropologiche ed estetiche dei fuochi d’artificio e della pirotecnia nelle celebrazioni individuali e collettive, nello spettacolo e nella performance. Il libro è stato presentato in prima assoluta presso Terraforma Festival – C-Cascate Alphabetique, Milano IT. Aliossi, progetto pedagogico rivolto a bambini e bambine dedicato all'ascolto e all’utilizzo creativo della tecnologia audio è stato presentato presso Uovo Kids – Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia (Milano), Teatro Grande (Brescia), BIM! Microfestival (Cesena), FOG – Triennale Milano Performing Arts (Milano), Museo Internazionale e Biblioteca della Musica (Bologna), Mantova Playground – Corraini Edizioni (Mantova), ÒPLA (Merano), Puerilia – Socìetas (Cesena). Fondatore di MU, organizzazione indipendenti rivolta all’organizzazione di eventi, rassegne e workshop dedicati al suono, musica sperimentale e pratiche spaziali, attiva nel territorio romagnolo.


GIOVANNI LAMI

Giovanni Lami (Ravenna, 1978) è un sound-artist e musicista che si occupa di ricerca elettroacustica e sound-ecology dal 2009, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari e con un background da fotografo professionista. L’approccio al materiale sonoro avviene attraverso registrazioni e segnali processati in tempo reale, uniti all'esplorazione dei limiti e delle interferenze di ogni strumento utilizzato per creare o riprodurre il suono. La sua ricerca è orientata verso ciò che potrebbe essere considerato "rifiuto sonoro": processi di degradazione, zone grezze dell'ascolto in relazione all'errore e allo studio del nastro magnetico inteso come substrato in continua evoluzione. Sempre indispensabile è l'interazione con lo spazio ospitante, se possibile attraverso la disposizione di più punti di diffusione e comprendendo le risonanze proprie del luogo, preferendo un'esecuzione mai frontale rispetto ad un pubblico che potrà decidere liberamente dove collocarsi. Collabora regolarmente con Enrico Malatesta, assieme a lui e a Glauco Salvo nel 2016 fonda MU, associazione culturale per lo sviluppo delle pratiche sonore.


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