GUIDO FACCHINI | FRANCO NADDEI
PAOLO PETROCELLI
> COMICA FINALE 
[musica + conferenza]

Produzione di LUGOCONTEMPORANEA in collaborazione con UNESCO Giovani

Guido Facchini: pianoforte
Franco Beat Naddei: manipolazione del suono | live electronics
Introduzione e dibattito finale a cura di: PAOLO PETRONCELLI


Guido Facchini

Nato a Lugo il 17 agosto 1967, Guido Facchini è pianista, compositore e orchestratore. È inoltre docente di Elaborazione, Trascrizione e Arrangiamento presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.

É diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d'Orchestra, Musica Corale, Musica Elettronica, Clavicembalo e laureato in Organo. Compare in numerose registrazioni di musica contemporanea per RAI Radio 3 sia come pianista sia in ensemble; ha inoltre inciso vari cd come direttore di ensemble e diretto opere di Rossini e Donizetti. Ha accompagnato importanti cantanti lirici come: Fiorenza Cossotto, Lucia Valentini Terrani, Luciana D'Intino, Leo Nucci, Franco Bordoni, Sonia Ganassi, Josè Cura. Dal sodalizio con John De Leo e il gruppo Quintorigo è scaturita una feconda collaborazione come orchestratore e arrangiatore (premio della critica e due volte premio come miglior arrangiamento al Festival di Sanremo, nel 1999 e nel 2001). Sempre a San Remo, nel 2003 dirige l’orchestra sul brano “Oceano” della cantante Lisa. É arrangiatore di diversi brani dell’album “Proxima” (2010) di Anna Oxa. Insieme a John de Leo, Franco Ranieri e Andrea Bernabini collabora alle performance teatrali “Songs, esercizi spirituali per il nuovo millennio” -con la partecipazione straordinaria di Carlo Lucarelli e Loredana Martinez- e “Re Ietto”, un esperimento multidisciplinare costruito su testi di Stefano Benni e recitati dall’autore stesso. Partecipa ad altri spettacoli teatral-musicali come “DJ Sancio e la ricerca del vero”, ispirato al Don Chichiotte di Cervantes, e “MozZart” basato sullo scambio epistolare del compositore austriaco con la cugina, a cura di Sonia Antinori. Con il cantante e attore teatrale Paolo Montevecchi ha scritto le musiche per “Il malato immaginario” di Moliére, diretto e interpretato da Mario Scaccia.


Franco Naddei

In arte Francobeat, nato a Rimini nel 1972 é polistrumentista, compositore e produttore musicale.

E’ tecnico e fonico di Cosabeat, Studio di registrazione a Villafranca (Fo) specializzato nella ricerca sonora analogica. A suo nome ha registrato gli album “Vedo beat” (Snowdonia, 2006) dedicato alla beat generation italiana, “Mondo fantastico” (Artebambini, 2011), cd con libro illustrato basato su testi di Gianni Rodari, e “Radici” (Brutture Moderne, 2014) un disco musicato su testi scritti dagli ospiti della struttura residenziale per disabili mentali Le Radici di San Savino di Montecolombo (Rn).

Insieme al cantante John de Leo ha seguito molte produzioni teatrali tra cui “Centurie”, “Monsters”, “Songs”, “Zolfo” affinando una ricerca sulla manipolazione del suono in tempo reale. Ha curato la sonorizzazione di spettacoli per le compagnie teatrali Accademia Perduta, Ferruccio Filipazzi, Città di Ebla, Le belle bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Ha inoltre collaborato con: Sacri Cuori, Hugo Race, Santo Barbaro, Giacomo Toni, Giuseppe Righini, Moro & the Silent revolution, Pantaleimon, Alejandro Escovedo, Terry Lee Hale, Antonio Gramentieri. In ambito jazz-crossover ha lavorato -tra gli altri- con: Francesco Cusa, Gianni Gebbia, Vincenzo Vasi, Achille Succi, Fabrizio Tarroni, Dimitri Sillato, Pero Bittolo Bon, Diego Sapignoli, Fabrizio Puglisi, Luisa Cottifogli, John de Leo, Xavier Iriondo, Guido Facchini.


Paolo Petrocelli

È nato a Roma il 15 ottobre del 1984. Già membro del Consiglio di Amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma e della Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena, attualmente ricopre diversi incarichi istituzionali e ruoli manageriali che lo vedono impegnato nel campo della diplomazia culturale, delle relazioni internazionali e dello sviluppo strategico.

Petrocelli è Co-Fondatore e Presidente del Comitato Giovani UNESCO, Fondatore e Presidente di EMMA for Peace (Euro-Mediterranean Music Academy), Membro del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio di Venezia, Cultural and Music Diplomacy Officer per il World Summit of Nobel Peace Laureates, Direttore dello Sviluppo della Fondazione Accademia Musicale Chigiana, Assistente del Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma per lo Sviluppo Internazionale e Direttore delle Relazioni Istituzionali e dei Rapporti Internazionali della Fondazione Franco Zeffirelli. Appassionato educatore è docente presso la LUISS e la John Cabot University ed è Direttore del Master of Cultural Management presso Rome Business School.


About Input Rossini

«Rossini era un musicista geniale e un uomo profondamente ironico. Il ritmo indiavolato che anima la sua musica ipnotizzò i contemporanei fino a suscitare un vero e proprio fanatismo. Il ritmo, ossessivo, ipnotico, inumano quasi. La frenesia ritmica -e non altri aspetti della sua produzione - proverò a indagare in questa piccola performance, coadiuvato dal talento ricreatore (in temporeale o quasi) e manipolatore dell'amico Naddei. La frenesia comica del Finale del I atto del "Barbiere", la frenesia epica del "Guglielmo Tell", la comicità precorritrice delle colonne sonore dei film muti del "Petit Train de Plaisir"... » Guido Facchini

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