STEFANO ZENNI
> musicologo

«Migrare è parte dell’istinto biologico della specie umana. E tutte le forme e innovazioni culturali che essa ha prodotto sono in qualche misura il prodotto di migrazioni e spostamenti. Il jazz -e in generale le musiche afroamericane- è in questo senso una sorta di paradigma delle musiche e delle culture del Novecento e del mondo attuale: esso è il risultato di migrazioni forzate, di trasferimenti su piccola e larga scala (da un quartiere di New York o da un continente all’altro), di circolazione di persone, beni materiali (dischi, libri), idee. Senza questo vertiginoso movimento la cultura musicale del nostro tempo sarebbe molto più povera.» Stefano Zenni

Stefano Zenni è nato a Chieti nel 1962. Insegna Storia del jazz e della musica afroamericana e Analisi delle forme compositive jazz nei Conservatori di Bologna, Firenze, Pescara. Ha insegnato Analisi a Siena Jazz e History of Music of XX and XXI Century presso la New York University a Firenze. Dal 2013 è il direttore artistico del Torino Jazz Festival e dal 1998 del Metastasio Jazz di Prato. Ha pubblicato e curato libri su Louis Armstrong, Herbie Hancock, Miles Davis, Charles Mingus, ed è l’autore di Storia del Jazz. Una prospettiva globale (Stampa Alternativa, 2012). Il volume I segreti del jazz ha vinto il premio Migliore libro di saggistica su musica internazionale 2007-2008 al 1° Festival del Libro Musicale di Sanremo. Il suo ultimo libro s’intitola Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore (EDT). Dal 2012 tiene le “Lezioni di jazz” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. A lungo collaboratore di Musica Jazz, dal 2009 al 2013 è editor del settore jazz del Giornale della Musica. E’ stato membro dell’International Advisory Board del Center for Black Music Research di Chicago nonché redattore del New Grove Dictionary of Jazz II. Dal 1997 è un conduttore di Rai Radio3, in programmi come “Mattino Tre”, “Il terzo anello”, “Body and Soul” e altri.

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