ALVIN CURRAN
> elettronica, tastiere, pianoforte

«Partendo dal fatto che siamo tutti migranti - se capisco bene la teoria dell'evoluzione umana – è molto difficile comprendere la tragedia attuale: migliaia di esseri umani costretti a una “forzata dislocazione” a causa di guerre, fame, disastri ecologici, o altro. Una tragedia penosamente amplificata dai media "real time", che ci aggiornano minuto per minuto… In situazioni così estreme, c’è ben poco che noi musicisti possiamo fare attraverso la nostra arte. Malgrado la finalità ultima dell’arte sia di farsi portatrice di benessere, non bisogna però utilizzare la musica, le arti visive e la danza come scappatoie per dimenticare queste tragedie. L’arte ci dà invece la possibilità di andare oltre la nostra dipendenza dalle droghe di potere e violenza, a volte permettendoci un confronto pacifico con l’ignoto nonché con “l’altro” spesso in circostanze poche stabili. I migranti cercano stabilità, mentre l’artista ricerca le vie dell’instabile per scoprire nuove forme dello stabile. Meri giochi di parole per dire che condividiamo barche simili, una fatta di legno fatiscente, l’altra fatta di sogni trascendenti. Rimane l’impegno di produrne una sola.» Alvin Curran

Lugocontemporanea in collaborazione con Area Sismica, è onorata di presentare uno dei più importanti musicisti e compositori viventi; Alvin Curran è nato il 13 dicembre 1938 a Providence, Rhode Island negli Stati Uniti. La musica di Curran «abbraccia tutte le contraddizioni del presente»: composizioni scritte, improvvisate, tonali, atonali; oltre 200 opere suonate nei teatri di tutto il mondo composte per orchestra, per ensemble eterogenei, per solisti, implicando ora suoni naturali ora sintetici. Negli anni ’60 si inserisce subito nella vivace scena musicale e culturale romana, incontrando musicisti fondamentali per il suo percorso come Franco Evangelsti. Figura esemplare nel fare musica al di fuori delle sale da concerto, sviluppa anche una serie di composizioni per laghi, porti, parchi, edifici, cave, grotte: i suoi laboratori naturali. In oltre 50 anni di carriera sono innumerevoli le collaborazioni di prestigio: Igor Stravinskij, Iannis Xenakis, Luciano Berio, Yuji Takahashi, Louis Andriessen, Remo Remotti, Cornelius Cardew, Steve Lacy, Michelangelo Pistoletto, Anthony Braxton, Steve Reich, Michael Nyman, Trisha Brown, Ashley, Behrman, Gordon Mumma, Alvin Lucier, Larry Austin, Philip Glass, Terry Riley, Evan Parker, John Cage, Morton Feldman, Philip Corner, Kronos Quartet, Living Theater, Giacinto Scelsi. Insieme a FredericK Rzewsky, Allan Bryant e Richard Teitelbaum è co-fondatore del gruppo sperimentale MEV Musica Elettronica Viva.

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